L’agriturismo Boccapane ancora una volta riesci a distinguersi proponendo in anteprima assoluta, per l’Oltrepo Pavese, la CARTA DELL’ORIGINE, rispettando le linee dettate sia dalle nuove normative vigenti in materia di agriturismo, sia l’esigenza dei clienti, che sempre più informati, hanno l’esigenza e la voglia di “sapere” quello che viene proposto in agriturismo, ma soprattutto essere informati sulla provenienza del prodotto agricolo, prima della trasformazione in agriturismo.
Lo stesso nome, CARTA DELL’ORIGINE, vuole essere il modo per comunicare all’ospite la provenienza del prodotto, che nel rispetto delle leggi in vigore in materia di agriturismo, presenta ed indica la provenienza dei prodotti non coltivati in azienda ma acquistati per essere trasformati e poi serviti, con la specifica del produttore originario. Una garanzia per l’ospite dell’agriturismo che va nella direzione dell’assoluta trasparenza con l’operatore agrituristico. |

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La CARTA DELL’ORGINE è una specie di autocertificazione dell’operatore agrituristico a garanzia della provenienza della materia prima verso l’ospite sempre più alla ricerca dell’autenticità del territorio. L’agriturismo Boccapane muovendosi da sempre in questa direzione e recependo appunto la nuove linee legislative in materia di agriturismo, propone la propria CARTA DELL’ORGINE nella quale si può trovare, bene chiaro, la provenienze dei prodotti e dei relativi produttori, per quelle materie prime che non vengono prodotte in azienda. Questo permette anche di incentivare indirettamente l’economia delle altre aziende che posso essere cosi “trovate” nella CARTA DELL’ORIGINE da un ospite sempre più esigente e alla ricerca delle peculiarità, in questo caso enogastronomico, del territorio.
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DELL'AGRITURISMO BOCCAPANE
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BRONI. Come report di "UNA GIORNATA PER I GIORNALISTI" che si è svolta venerdi 9 ottobre alle FONTI DI RECOARO di Broni, pubblichiamo l'articolo apparso domenica 11 ottobre sul quotidiano LA PROVINCIA PAVESE, nella speranza che il Portale O.P. e le aziende presenti su di esso, siano sempre più partner di queste iniziative che hanno come obbiettivo la crescita del territorio. |
“ENOTECA A BRONI, SARA’ COSI’”. Il piano di Consorzio e Comune per la nuova realtà a Cassino. Spazio a un ristorante alla moda e una sala degustazioni. Dal prossimo anno i lavori per il recupero della cascina.
Broni. A Cassino Po arriva la prima enoteca regionale, che sarà una stazione dell’enoturismo nazionale, una vetrina della migliore enologia di Lombardia. Comune di Broni e Consorzio Vini hanno svelato, alle Fonti di Recoaro, il progetto definitivo che, dal 2010, ridisegnerà il destino di un immobile storico e dismesso (una vecchia grande cascina padana) di cui si parla dagli anni ’90. Ora i fatti. Per la primavera prossima si attende il varo del primo lotto, entro il 2013 il resto. All’inaugurazione di brinderà ovviamente a Cruasè, Metodo Classico D.O.C.G. in rosa. Il nuovo prodotto simbolo di un Oltrepo che cresce.
Il complesso dell’enoteca ospiterà, anzitutto, un ristorante di alto profilo e un bar per degustazioni. Ci sarà poi spazio per una boutique del gusto, per un laboratorio gastronomico in cui imparare l’arte della cucina e per aule di formazione. Arriveranno anche la nuova sede del Consorzio Vini, la sede di Ascolvilo (Associazione Consorzi Lombardi) e, poco distante dall’immobile ristrutturato, saranno realizzati campi da tennis, piscina e golf a nove buche. L’amministrazione del Sindaco Luigi Paroni pensa anche al turismo diffuso: niente nuovi grandi alberghi o speculazioni edilizie, meglio puntare su piccola recettività in agriturismi e cascine. Tutto mentre a Broni si parla anche di far nascere un Plis (ovvero un Parco locale di interesse sovra comunale) della valli di Recoaro, Canneto Pavese e Stradella. Pronto anche il piano per il restauro complessivo del teatro Carbonetti. C’è voglia di riqualificazione, di creare economia attraverso beni storico-artistici e turismo. Il primo passo in ordine di tempo, sarà l’enoteca. L’altra mattina alle Fonti di Recoaro, nel corso di una conferenza stampa organizzata dal portale internet OLTREPOPAVESE.COM, il sindaco Luigi Paroni, ha svelato le carte di un progetto che promette di proiettare nel futuro l’Oltrepo del vino. L’ha fatto accanto al presidente e al direttore del Consorzio Vini, Paolo Massone e Carlo Alberto Panont, con cui Broni è alleato. Fondamentali le partnership che si creeranno con Regione, Provincia e Camera di Commercio.
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“Vogliamo costruire un sistema di sviluppo turistico – ha spiegato Paroni illustrando l’iniziativa di ristrutturazione di uno dei complessi agricoli più noti in Oltrepo proprio lungo la via Emilia – che veda l’intero territorio concorrere a creare un elevato valore aggiunto. Attraverso forti sinergie pubblico-privato creeremo una cittadella dell’enoturismo di livello nazionale promuovendo modelli di ricettività diffusa. Ci muoveremo ora per gradi”.
Con passione, il direttore Panont ha spiegato:”Enoteca Regionale e centro di ricerca della vite e del vino di Riccagioia saranno una partita decisiva, che ci consentirà di giocare d’anticipo in vista dell’Expo 2015. Chi crede nel futuro del territorio, chi vuole portare a compimento con noi la metamorfosi in atto deve scendere in campo anima e corpo. I grandi traguardi non si superano mai da soli.” |