E quando lo diciamo ci riferiamo alla maggior parte dei Comuni dell’Oltrepo Pavese, non a tutti sia ben inteso. Che strano l’Oltrepo “pubblico”. In questo ultimo anno moltissime amministrazioni comunali ci inviano direttamente, o tramite loro succursali, alcune con toni come se fosse loro dovuto, la pubblicazione di notizie ed eventi del loro territorio comunale, come se noi del Portale Oltrepo Pavese fossimo obbligati a farlo. Forse non sapendo (o forse lo sanno ma gli fa comodo far finta di non saperlo) che il Portale O.P. non è un’istituzione pubblica, che non percepisce (e mai ha percepito in dieci anni) contributi da nessun ente pubblico. Amministrazioni pubbliche che magari hanno speso alcune migliaia di euro per farsi il loro “portalino comunale”, magari allestito dall’amico dell’amico di questo di quell’altro, ma che poi, perdendosi dei meandri della rete e non ottenendo nessun risultato, scrivono al Portale O.P. chiedendo pubblicazioni di eventi, notizie e link, ma che appena percepiscono che i servizi potrebbero essere a pagamento, glissano senza nemmeno aver l’educazione di rispondere. E questo giochino ci sta anche.
Ma per la prima volta lo scriviamo in modo che sia ben chiaro a tutti i Sindaci, Vice, Assessori e Consiglieri. Molte aziende presenti sul Portale O.P. ci chiedono spesso perché non pubblichiamo gli eventi del loro comune di appartenenza. Non possiamo che rispondere per quello che è, non ci resta che dire come si svolgono i fatti, non ci resta che spiegare quello che abbiamo appena scritto, perché è la verità, non la fosse, ma è la verità; e con la stessa verità riportiamo che spiegando alle aziende questo comportamento delle amministrazioni pubbliche locali non si nota astio ma semplicemente perplessità. Perplessità che da tanto tempo ci chiediamo anche noi.
Ma se vogliamo entrare ancor di più in questo meccanismo possiamo spingerci in un analisi ulteriore. In alcuni territori comunali arriviamo anche ad aver oltre otto attività turistiche presenti sul Portale, attività che ogni anno pagano per i servizi che loro forniamo, e sinceramente quando il comune di appartenenza ci segnala qualcosa ci sembra scortese verso queste aziende non pubblicare nulla, ma dall’altra ci chiediamo come un comune possa sfruttare in questo modo le aziende che alla fine, pagando le tasse, contribuiscono alla sopravvivenza del comune stesso.
E vogliamo citare ad esempio l’apertura del Portale O.P. verso l’Oltrepo Pavese. La società che gestisce il Portale O.P. “ha donato” al territorio, costruendo e mantenendo nel tempo, i siti di due delle più importati risorse religiose del territorio – www.santalbertodibutrio.it – per l’Eremo di Sant’Alberto a Ponte Nizza e l’altro, pubblicato alcune settimane fa, – www.santuariodellapassione.it – dedicato al Santuario della Passione di Torricella Verzate. Secondo voi abbiamo ricevuto un misero grazie da queste amministrazioni? Qualcuno potrebbe dirci che siamo già fortunati che non ci hanno denunciato perché abbiamo la proprietà del dominio.
Da più parti, da sempre, si dice, si proclama, di “fare sistema”. Pensiamo di non peccare di presunzione nel dire che “fare sistema” attorno al Portale O.P. sia un passo concreto verso la promozione di un territorio che necessita solo di essere conosciuto e più nulla deve inventarsi. Siamo certi che qualche amministratore che sarà arrivato sin qua nel leggere, probabilmente ci vorrà più male di prima, qualcuno potrà pensare che siamo degli sciocchi sadomasochisti nello scrivere ed affrontare certi argomenti, noi potremmo ribattere che predilegiamo il detto “tanti nemici, tanto onore”, ma siamo certi che poi ognuno di noi, e di voi, ha una coscienza critica propria con cui rapportarsi nella più stretta ed intima intelligenza.
Speriamo che quanto prima si possa costruire qualcosa che vada al di là dei campanili, dei giardinetti, degli orticelli e si possa creare un solo e grande Oltrepo Pavese. Noi del Portale Oltrepo Pavese siamo qui.
La Redazione del Portale O.P.
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