La Certosa Cantù – Una sede di eccellenza
Si pensa a una Certosa e si immaginano marmi e pareti linde, severità di celle monacali per la meditazione e la preghiera, un rigore elegante o un accordo di fregi ornamentali. La Certosa Cantù di Casteggio, invece, è un’altra cosa. E in ciò consiste la sua originalità, perché questo complesso edilizio (che uno straordinario e intelligente restauro ha riportato nella sua forma originaria), nacque come luogo sì di preghiera, ma soprattutto di lavoro. E il lavoro, nel ‘700 come oggi in Oltrepò, significava coltivazione dell’uva e produzione del vino. Lo raccontano la Cantina degli Archi, oggi anche sede del Caveau d’Oltrepo, progetto di valorizzazione della migliore enologia del territorio formulato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, e lo racconta – anche se impossibile da visitare – la cisterna di granito che sta sotto il pozzo del chiostro e che veniva utilizzata, secoli fa, per la conservazione del vino. Il complesso edilizio, grangia monastica di riferimento per la raccolta e la trasformazione dei prodotti della terra, fu edificato a partire dal 1695 e fu ultimato nei primi anni del ‘700 dai monaci Certosini.
Gli edifici che compongono il complesso, di proprietà comunale, sono costruiti con mattoni in cotto e pietre a vista, tipici materiali edilizi dell’Oltrepò collinare. Il Chiostro si presenta come corte chiusa, di impianto quadrato. Dal Chiostro è possibile accedere al Giardino del Belvedere, immerso in un pregevole parco volto a sud, sulla Valle del torrente Rile. Oggi il complesso edilizio comprende un Auditorium di vaste proporzioni, che spesso ospita manifestazioni di carattere culturale. Al primo piano, o Piano Nobile, si trova un piccolo oratorio con Pala d’Altare settecentesca raffigurante S.Bruno, fondatore dell’Ordine Certosino, la Vergine e il Bambino. Una piccola curiosità: la Pala è stata restaurata alcuni anni fa grazie al contributo della Giunta e del Consiglio Comunale di Casteggio, che hanno deciso di devolvere i propri emolumenti amministrativi al restauro dell’opera artistica.
Presso la Certosa Cantù è ospitato il Museo Civico Archeologico di Casteggio e dell’Oltrepò Pavese, istituito nel 1978. Sono circa 2000 i reperti visibili, fra cui due tombe romane a inumazione con copertura alla cappuccina, frammenti di ara funeraria, un calice etrusco in bucchero decorato con motivo a coda di pavone (VI sec. a.C.) e i reperti della necropoli romana di Redavalle.
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