4° Edizione della SAGRA DEL BRASADE’ di Staghiglione Mostra Mercato di Prodotti Tipici dell’Oltrepo Pavese - LUNEDI’ 13 APRILE 2009 - Lunedì dell’Angelo - Località Staghiglione – Borgo Priolo (Pv)
LA SAGRA DEL BRASADE’ DI STAGHIGLIONE – OLTREPO PAVESE
Informazioni al Presidente di Oltre Il Borgo, Paolo Cavallotti al 338.6074118 oppure scrivendo una mail a info@oltreilborgo.it - www.oltreilborgo.it |
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Nata con l’Associazione “Oltre il Borgo”, la Sagra del Brasadè festeggia il suo quarto compleanno. Si svolge il lunedì di Pasqua, giornata tradizionale che inizia con la messa delle ore 10,30 accompagnata dai canti sacri del coro della Comunità Montana. Durante la giornata anche nella piccola cappella in centro a Staghiglione il coro diretto dal maestro Pedemonte proporrà canti religiosi e popolari. A partire dalle ore 10.00 e sino alle ore 19.00 sono aperti gli stand degli espositori di prodotti tipici del territorio (salumi, formaggi, vini, miele, marmellate, frutta ed i tradizionali BRASADE’ D.O.P.). Tutti prodotti da piccole e medie aziende che lavorano con metodi naturali e nel rispetto delle tradizioni. Sono presenti lavori di artigianato locale e pitture su vari materiali.
Durante la giornata le donne custodi della tradizionale ricetta eseguiranno la preparazione dimostrativa dei Brasadè che verranno cotti in un antico forno a legna. Saranno rappresentati alcuni antichi mestieri della vita sociale contadina (macinatura del grano, preparazione del pane e della pizza cotti in forno a legna). Il comodo sentiero della fattoria, in mezzo ai campi e alle vigne, porterà a godere del panorama sulla valle ed a incontrare gli animali, mucche, capre, cavalli ed animali di bassa corte. Sul sagrato della chiesa parrocchiale verrà allestita un’esposizione di trattori e mezzi agricoli di un tempo, in concomitanza a macchinari moderni. Nel punto più panoramico della valle sarà in funzione un servizio ristoro per degustare alcuni piatti della tradizione locale.
Un’occasione per coniugare le Festività Pasquali 2009 all’offerta enogastronomica di ristoranti e ed agriturismo del territorio, alla riscoperta dei profumi e sapori della tradizione oltrepadana, una quarta edizione de “LA SAGRA DEL BRASADE’ DI STAGHIGLIONE” che sicuramente saprà sorprendere il turista per la sua semplicità legata alla vera ed unica tradizione del territorio dell’Oltrepo Pavese.

STAGHIGLIONE.... BORGO PRIOLO... DOVE ASSAGGIARE TUTTE LE ALTRE DELIZIE ENOGASTRONOMICHE DELL'OLTREPO' PAVESE....
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MA VORREMMO RIPORTARE ANCHE LA DESCRIZIONE CHE HA FATTO MARY MANGIAROTTI SULLE CIAMBELLE DI STAGHIGLIONE...
I BISCOTTI SONO TANTI,MILIONI DI MILIONI, MA QUELLI DI STAGHIGLIONE VOGLION DIRE... Preparare biscotti è sempre stata un’occasione gioiosa per grandi e piccini, un ritrovarsi insieme, un momento magico, un rivivere momenti felici legati ad occasioni festose come il Natale, la Pasqua, un compleanno o un ricevimento o semplicemente una merenda per bambini. Di ricette di biscotti, in giro per il mondo, ce ne sono tante “milioni di milioni” (proprio come recitava una famosa pubblicità degli anni sessanta): facili, gustose, ricercate, originali; la fantasia in cucina è sempre il miglior ingrediente per la perfetta riuscita di qualsiasi preparazione e se in gioco ci sono “cose dolci” c’è solo da sperare di non lasciarsi prendere troppo la mano. Ma torniamo ai biscotti, o meglio ad un tipo di biscotti che in Oltrepò sono famosi praticamente da sempre: i brasadé di Staghiglione: un tipo particolare di ciambelline dolci, perfettamente conservabili anche per settimane e ottimi se inzuppati in una bella tazza di latte caldo.
Chi ne cercasse la ricetta in qualche testo ufficiale di cucina regionale lombarda rimarrebbe deluso: o non vengono menzionati affatto o risultano frettolosamente indicati, e confusi, con le molto più comuni ciambelline dolci. I brasadé sono tutt’altra cosa. Chi è di queste parti sa tutto, o quasi tutto, di queste piccole, rustiche delizie, ma per chi “viene da fuori” s’impone, da parte nostra il dovere dell’informazione.
Cominceremo con il nome : si chiamano di Staghiglione perchè gli originali, sono preparati proprio dalle donne di Staghiglione: un frazione di Borgo Priolo, alle spalle di Casteggio. Tutti sono anche d’accordo nel riconoscere a Staghiglione la paternità della creazione, anche se nessuno più ricorda il nome del “creatore” o della “creatrice”. Il segreto della particolarità dei brasadè sta proprio nella loro preparazione; non abbiate fretta: tra poco ve ne riveleremo il segreto.
Passiamo ora al nome “brasadè”. Chiaramente di tratta di un termine dialettale, potrebbe corrispondere al nome “corolli”. “Corolli” ci suggerisce corolla; la parola corolla è diminutivo della voce dotta “corona”; qualcosa di circolare che ci suggerisce anche la parola collana. Forse ci siamo: i brasadè erano, una volta pronti per essere mangiati, appena usciti dal forno, lucidi e dorati venivano affidati ai bambini di casa che li infilavano nel foro centrale con uno spago a mo’ di collana, una collana un po' particolare, ma pur sempre qualcosa da mettere al collo. Forse ci sono altre spiegazioni etimologiche, ma a noi piace quella che ci suggerisce l’idea di qualcosa di dolce da mettersi al collo per avere un boccone sempre a disposizione e per non dimenticare mai che ... la vita è fatta anche di dolcezze. (ci scusiamo con gli esperti di linguistica).
Ed eccoci finalmente al momento cruciale della nostra divagazione: la ricetta.
Non è stato facile trovare il nostro “tesoro”: in giro ci sono molti “consigli di fabbricazione”, molte alternative
indubbiamente interessanti, ma poco convincenti. Siamo però stati fortunati: la ricetta , probabilmente molto vicina
all’originale, l’abbiamo avuta grazie ad una specie di catena di Sant’Antonio: un’amica l’aveva passata ad un’amica che è amica di un’amica di una nostra amica. Non siamo potuti risalire ad Adamo ed Eva ma ci siamo andati vicini. Non
possiamo aggiungere altro... Queste ciambelline semplici, alla buona, vi riporteranno ad un passato austero, ma genuino
fatto di sapori di casa e di tradizioni che vanno perdendosi. Certo, nessuno oggi si sognerebbe più di regalare ad un
cresimando una collana di brasadè come si faceva quarant’anni fa, oggi è ormai “out” anche regalare ad un ragazzino
un telefonino cellulare. Il recuperare però certi ricordi, il sorridere magari di certe abitudini ci aiuta tuttavia a non
dimenticare le nostre radici di gente semplice che si accontentava di poco ed era capace di gioire proprio di quel poco.
I VERI BRASADE’ DI STAGHIGLIONE -
INGREDIENTI: 1 kg di farina bianca, 2 dl di olio, 100 gr di burro, 2 dl scarsi di zucchero, 1 cucchiaino di sale fino, 1
cucchiaino di carbonato di ammonio. E’ possibile sostituire l’olio con 100 gr di strutto freschissimo.
PREPARAZIONE: disporre la farina a fontana; nel mezzo versate tutti gli altri ingredienti. Impastate il tutto aggiungendo
acqua quanta ne occorre per ottenere una pasta soda, ben lavorata ma non troppo dura. Quando l’impasto è pronto
formate dei cannelli spessi quanto il dito pollice, lunghi circa 15 centimetri che si chiuderanno a ciambella, premendo
bene sulla congiunzione perchè non si stacchino durante la cottura. Nel frattempo avrete portato a lieve bollore una
capace pentola di acqua. Buttate in acqua i brasadè togliendoli non appena vengono a galla; passateli in acqua fredda,
scolateli e disponeteli su un canovaccio pulito perchè asciughino. Sistemateli poi su teglie abbondantemente imburrate e
fate cuocere infine in forno a temperatura dolce finchè non risulteranno ben secchi e dorati. Ideale sarebbe un forno a
legna dove è stato appena cotto il pane!
MARY MANGIAROTTI
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