Ambiente, Natura, Biodiversità

Oltrepò Pavese… un territorio BioDiverso

L’ambiente naturale di un territorio e la sua tutela hanno assunto particolare importanza negli ultimi decenni a causa delle attività umane che troppo spesso hanno trascurato la tutela dell’ambiente stesso; l’inquinamento dell’aria, del suono, dell’acqua, la deforestazione, le costruzioni edilizie, le emissioni delle industrie e dei veicoli stanno lentamente distruggendo quello che ormai viene definito “biodiversità”. La biodiversità è quell’insieme di animali, piante, micro organismi che costituiscono il nostro pianeta, specie e organismi in perfetta relazione fra loro creando un equilibrio fondamentale per la vita della Terra e dell’uomo. La biodiversità garantisce all’uomo cibo, acqua pulita e tutte quelle risorse che permettono la sopravvivenza della specie umana.

Il rispetto dell’ambiente, la tutela delle biodiversità coinvolgono diverse attività che l’uomo svolge come l’agricoltura e il turismo; l’uso di pratiche agricole biologiche con produzioni BIO è una conseguenza diretta del concetto di biodiversità in agricoltura tutelando in campo, in vigna le specie di animali e micro organismi che oltre a trovare un naturale habitat, creano anche un equilibrio naturale che permette la drastica riduzione di concimi, diserbanti e altri sostanze chimiche a tutela anche del consumatore. Il “turismo lento” è un altro fattore che contribuisce alla tutela delle biodiversità del territorio. Il turismo lento è un modo diverso di intendere una vacanza motivata dalla ricerca dell’autenticità di un territorio cercando vere esperienze che affondano le radici nelle tradizioni delle persone e contempla sopratutto un modo diverso di interpretare il viaggio, che prevede spostamenti minimi con i tradizionali mezzi e privilegia l’uso di mezzi pubblici, treno, bicicletta e spostamenti anche a piedi. Tutto questo per ridurre le immissioni inquinanti ma anche per vivere il contatto diretto con il territorio visitato.

L’Oltrepò Pavese, sopratutto nella zona più a sud, nella zona montana, che viene definita anche Appennino Lombardo, la tutela e la promozione delle biodiversità è diventata una mission di diversi enti territoriali e si presta particolarmente ad assumere il ruolo di attrattiva turistica. Si è concluso nel 2020 il Progetto “Attivaree Oltrepò Biodiverso promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese e cofinanziato da Fondazione Cariplo, che ha portato all’attenzione proprio le biodiversità dell’Oltrepò Pavese, la loro importanza, la loro tutela e ne ha proposto una lettura in chiave turistica. Un progetto che continuerà a svilupparsi negli anni a venire con l’interessamento di Lega Ambiente di Voghera con l’intenzione di costituire il primo “Distretto delle Biodiversità” in Oltrepò Pavese. Il Portale Oltrepo Pavese presenta le principali risorse e siti ricchi di biodiversità, luoghi dov’è possibile scoprire l’ambiente e la natura del territorio con passeggiate ed escursioni anche didattiche curate dalle varie associazioni che si adoperano per il mantenimento delle peculiarità ambientali.

Il SIC (Sito di Interesse Comunitario) del Monte Alpe si localizza sull’Appennino in Oltrepò Pavese, nell’alta Valle Staffora, poco a ridosso del Monte Penice, ad una altitudine compresa tra i 762, poco a monte dell’abitato di Collegio, ed i 1.254 metri s.l.m. del Monte Alpe. Risultando compreso per gran parte della sua superficie entro il Comune di Menconico e, per una piccola superficie, anche nei Comuni di Varzi e Romagnese. Il Sito Natura 2000 ricade nella omonima Riserva Naturale gestita da ERSAF. La superficie complessiva del sito è di 320 ettari ed è ricompresa a livello europeo nella Regione biogeografia continentale. Il sito risulta interessante sia per la presenza di castagneti e formazioni prative, sia per la presenza di impianti artificiali di conifere (pino nero, pino silvestre e larice), quasi completamente distrutti dal fuoco e successivamente sottoposti ad operazioni di ripristino della vegetazione spontanea.Sono, inoltre, presenti sorgenti pietrificanti con formazione di travertino particolarmente preziose nella tutela degli habitat europei. Il sito può ospitare potenzialmente anche querceti meso-xerofili a roverella (Quercus pubescens) e a rovere (Quercus petraea), in corrispondenza dei piani altitudinali più bassi e dei versanti meglio esposti. al punto di vista dell’avifauna si segnala la presenza di numerose specie tipiche degli ambienti aperti ed ecotonali, mentre tra i Mammiferi è segnalata la probabile frequentazione del sito da parte del Lupo (Canis lupus), specie di interesse comunitario.

Maggiori informazioni e Fonti
Associazione Volo di Rondine – SITOFACEBOOK
Tel. 339.4518087
Comunità Montana Oltrepò Pavese
Brochure Oltrepò Biodiverso PDF

La Riserva Naturale e SIC (sito di importanza comunitaria) Le Torraie – Monte Lesima si estende per 598 ettari lungo la valle delle Torraie nel comune di Brallo di Pregola, dal corso dei torrenti Avagnone e Trebbia ai 1.724 metri della vetta del Lesima, la cima più alta dell’Appennino ligure–piemontese#pavese. Dal punto di vista geologico il sito è caratterizzato dai calcari di monte Antola e dalla scarpata di Corbesassi. La Riserva ospita centinaia di ettari di boschi di faggio alle quote più elevate e carpino nero alle quote inferiori. Lungo il crinale sono presenti estese praterie meso-xerofile di notevole valore naturalistico per la ricchezza di specie (abbondantissime le orchidee) e le interazioni con gli impollinatori che le visitano. E’ presente una stazione di Astragalus sirinicus, la più settentrionale della penisola italiana.

Maggiori informazioni e Fonti
Associazione Volo di Rondine – SITOFACEBOOK
Tel. 339.4518087
Comunità Montana Oltrepò Pavese
VisitPavia – Provincia di Pavia
Brochure Oltrepò Biodiverso PDF

Il SIC (sito di importanza comunitaria) Sassi Neri – Pietra Corva si estende per 667 ettari nel comune di Romagnese, sulla sponda orografica destra del torrente Tidone, dal corso del fiume fino agli oltre 1000 metri dei monti Pietra di Corvo, Pan Perduto e dei Sassi Neri. Si tratta di affioramenti rocciosi ofiolitici di natura serpentinica, derivati da magmi nati nel mantello terrestree solidificatisi sul fondo di un antichissimo oceano circa 150 milioni di anni fa. Nel territorio del SIC si riscontra anche la presenza di formazioni sedimentarie dovute a flysh calcarei marnoso-argillosi. Alle basse quote dominano i boschi di carpino nero e talvolta querceti a roverella, mentre dagli 850 metri si trova la faggeta pura o mista con il cerro. Ad alta quota si trovano prati aridi sommitali ricchi di rose e orchidee spontanee e le specie tipiche delle ofioliti (tra cui alisso, armeria, fritillaria). Lungo i torrenti si trovano muschi calcarizzanti. Nelle zone umide e acquitrinose del sito sono presenti il tritone crestato e la salamadrina, mentre nei cieli volteggiano l’aquila reale e il biancone. Il Giardino Botanico è nato nel 1967 per opera di Antonio Ridella, il Giardino botanico alpino di Pietra Corva è ubicato nel cuore del SIC Sassi Neri-Pietra Corva, a 950 m di altitudine, sulle pendici del Monte Pietra di Corvo. Si compone di un dedalo di piccoli sentieri tra aiuole e roccere, tra i quali si ammirano piante che trovano dimora negli anfratti e nelle nicchie delle rocce. La bellezza del luogo, l’impatto estetico, la ricchezza di forme e di colori lo rendono meta ideale per escursioni e gite. Il giardino è Centro studi dell’Appennino settentrionale e si presta all’osservazione naturalistica e didattica, allo studio e ricerca.

Maggiori informazioni e Fonti
Associazione Volo di Rondine – SITOFACEBOOK
Tel. 339.4518087
Comunità Montana Oltrepò Pavese
Guida Naturalistica Oltrepò Pavese
Brochure Oltrepò Biodiverso PDF

Il Sentiero delle Farfalle a Valverde. Colorate, eleganti e leggere nel volo le farfalle hanno da sempre suscitato curiosità ed ammirazione, ma non tutti sanno che questi insetti sono degli ottimi impollinatori oltre che dei bioindicatori in grado di fornire preziose informazioni sulla qualità degli ecosistemi che le ospitano. Osservare e fotografare le farfalle in natura è possibile grazie al butterflywatching una disciplina in forte crescita che consente di apprezzare la bellezza e la grande varietà delle farfalle diurne. Con il butterflywatching è possibile avvicinarsi a questo affascinante mondo in maniera rispettosa e responsabile aggiungendo valore a ogni escursione naturalistica. Simile per approccio al più celebre birdwatching, esso ormai conta seguaci in tutto il mondo e numerose associazioni che lo promuovono. L’incontro con le farfalle in natura è un’emozione; imparare a riconoscerle è una grande soddisfazione per tutti i naturalisti dilettanti e non. Ecco cosa serve: una macchina fotografica, un binocolo con messa a fuoco ravvicinata ed un retino entomologico oltre al normale abbigliamento da trekking; le farfalle eventualmente catturate vengono prontamente liberate dopo l’identificazione. Fondamentale è anche una buona guida per il riconoscimento delle specie che può essere utilizzata direttamente durante l’escursione o, rientrati a casa, quando si vogliono determinare con certezza le specie fotografate. Le farfalle sono oggi minacciate dall’uso dei pesticidi, dalla riduzione degli habitat naturali, dai cambiamenti climatici e dal collezionismo; il butterflywatching, oltre a promuovere la conoscenza ed il rispetto per questi insetti, può fornire informazioni utili sulla presenza e la distribuzione delle specie osservate. Il Sentiero delle Farfalle è uno dei risultati del Progetto Oltrepò Biodiverso della Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese.

Maggiori informazioni e Fonti
Associazione per lo Studio e la Conservazione delle Farfalle – SITO
Tel. 338.4994045
Brochure Oltrepò Biodiverso PDF

Parco Le Folaghe a Casei Gerola. Il Parco rappresenta una importante oasi per la biodiversità nell’ambito fortemente degradato del territorio pianeggiante dell’Oltrepò Pavese. Esso costituisce una vera e propria ‘step-stone’, un’isola di biodiversità nel bel mezzo dell’agricoltura intensiva, non lontana tuttavia dal corridoio ecologico rappresentato dal corso del torrente Curone, distante dal Parco poche centinaia di metri. La molteplicità degli ambienti che caratterizzano il Parco trova riscontro nell’elevato numero di specie animali e vegetali che vi dimorano.

Il Parco ha la sua caratteristica di maggior pregio nella presenza di avifauna, sia per ciò che riguarda gli uccelli migratori e svernanti sia per quelli nidificanti. L’area è oggetto di continuo e sistematico monitoraggio sin dal 1973, attività che ha permesso di redigere una ‘check-list’ di ben 262 specie, tale da conferirle uno status di importanza a livello nazionale. L’elevato numero di specie migratrici che vengono più o meno regolarmente osservate al Parco è dovuto alla posizione geografica in cui il Parco stesso è situato, data la sua caratteristica di isola ecologica, il Parco attira numerosi uccelli in migrazione e rappresenta un’area di sosta ideale.

Maggiori informazioni e Fonti
Amici del Parco – SITO
Tel. 338.4994045

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