
Un’opera d’arte, donata dalla storica azienda vogherese Merli Marmi, a Regione Lombardia, come icona di un saper fare tutto lombardo e, possiamo dirlo, tutto oltrepadano. Simbolo di resistenza, di tenacia, duro come il marmo, appunto, ma capace di leggerezza, di visioni futuribili, di “aprirsi” ai tempi che sono e che verranno.
Un cuore attraversato dai sogni, possibili su una base di concretezza ereditata dal passato, dai paesaggi urbani e non, gettato oltre l’ostacolo.
Quale allegoria migliore per rappresentare le imminenti olimpiadi Milano-Cortina 2026? Oggetto di Cuori Olimpici, viaggio che nel corso del 2025 ha toccato tutti i capoluoghi delle province lombarde (alle quali è stata donata copia della scultura da parte di Regione Lombardia), ne è stata inaugurata la collocazione milanese in piazza Città di Lombardia, lunedì 12 gennaio 2026.


Insieme alle autorità regionali (il presidente Attilio Fontana, l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, l’assessore alla Solidarietà sociale e Disabilità Elena Lucchini e il presidente di Assolombarda Alvise Biffi) era presente l’imprenditore artista vogherese Paolo Merli, dal 1997 alla guida dell’azienda fondata nel 1899, insieme ai genitori Francesco e Mirella e alla famiglia “allargata” dei dipendenti esecutori materiali dell’opera.
La scultura, del peso di 250 kg, è stata realizzata ottimizzando l’uso del materiale, scolpendo ogni pezzo con la tecnologia di taglio ad acqua che consente di evitare sprechi, tenendo come faro guida la sostenibilità: la lavorazione è infatti avvenuta solo quando le condizioni climatiche permettevano di sfruttare l’energia rinnovabile prodotta dagli impianti fotovoltaici dell’azienda.
Si ringrazia Fabio Draghi per la gentile concessione delle immagini