Il Roseto del Gallini aperto alle visite

8 Maggio 2026

È nato all’inizio degli anni venti del duemila, come proposta agli studenti di un’agricoltura alternativa possibile in un periodo in cui il cambiamento climatico pone dubbi sulle coltivazioni tradizionali. Fortemente voluto dalla professoressa di scienze agrarie Graziella Montagna che ha cercato e ottenuto la sinergia dell’orto botanico di Pavia, è diventato un cammeo all’interno dell’Istituto Agrario Gallini di Voghera, alla cui cura partecipano a vario titolo, oltre agli studenti, alcuni colleghi docenti.

Il percorso inizia tra le varietà più antiche che, manco a dirlo, sono tipologie di rosa canina, quella comunemente e copiosamente presente nelle campagne d’Oltrepò, fiorita in primavera e agghindata d’inverno delle preziose bacche rosse, belle e vedersi e utili nell’alimentazione e nella farmacia green per l’alto contenuto di vitamina C.

La rosa canina può essere considerata la madre di tutte le rose, da quelle sue sfumature appena percettibili nelle specie più antiche, ha preso il nome il fiore per antonomasia, regina dei giardini di tutte le epoche.

Il roseto del Gallini vanta 92 varietà che trascorrono oltre cinque secoli di storia, sì, narrazione di bellezza, armonia, accostamenti, tavole e innamoramenti, ma anche percorso nella scienza e nelle culture. Sapevate, ad esempio che c’è una rosa innestata, creata, nel 1954 in Inghilterra per la regina Elisabetta? Al Gallini c’è. Si attende ora la nuova cultivar dedicata a re Carlo.

Ci sono, poi, cespugli di rose cinesi, i cui innesti hanno tenuto conto della filosofia orientale che li ha elaborati e plasmati. E se in occidente ci si concentra sul “prodotto finale” ovvero sul fiore, in Cina si considera tutta la pianta nel suo insieme quale oggetto di valore. L’arbusto ha foglie eleganti che lo rendono ornamento delizioso anche prima e dopo la fioritura, nondimeno le spine, sono state immaginate come elemento decorativo interessante.

Questi e molti altri aneddoti e curiosità, si potranno conoscere durante la visita al roseto, guidata dagli studenti.
Domenica 17 maggio, in occasione della tradizionale apertura dell’istituto per la Sensia (festa patronale la cui fiera è arrivata alla 642ª edizione), il roseto sarà visitabile e, nel gazebo “Love&Rose” sarà possibile acquistare il volume illustrativo del roseto. Ogni copia sarà accompagnata da un’essenza realizzata nei laboratori scolastici.

Il roseto è inoltre visitabile nel mese di maggio, nei pomeriggi di mercoledì (6, 13, 20 e 27 dalle 14.30 alle 16.30) e nelle mattine di sabato (9, 16 e 23 dalle 10 alle 12).

Mirella Vilardi

Si ringrazia il prof. Carlo Chiesa per la disponibilità