Sulle alture di Ponte Nizza, in Valle Staffora, merita una sosta l’abbazia di S. Alberto di Butrio, fondata da un monaco omonimo e nota fin dal 1074. Immerso in estesi boschi di castagni, il complesso monumentale, sovrastato da una torre quadrata, è costituito da tre edifici religiosi (le chiese di Santa Maria Genitrice, di Sant’Antonio e di Sant’Alberto), sorti in epoche diverse, e da un piccolo chiostro con capitelli.

Di notevole interesse è il ciclo pittorico che decora l’interno delle chiese, raffigurante i santi eremiti, i profeti, i simboli degli evangelisti, e varie scene tratte dalla vita dei santi, non ultimo il miracolo di Sant’Alberto che, alla mensa di Papa Alessandro II, converte l’acqua in vino. Si tratta di opere votive omogenee, eseguite con rapidità (da giugno a settembre 1484) da una bottega artigianale che possedeva un’indiscussa perizia nella tecnica dell’affresco. É aperta tutti i giorni dalle 7 alle 20.