Big Banch

Sedersi con i piedi sospesi da terra, tornare per un momento bambini e osservare vigneti, crinali e borghi da una prospettiva insolita. È questa la formula, semplice ma efficace, delle Big Bench ideate dal designer Chris Bangle: installazioni panoramiche che hanno trasformato luoghi appartati in mete di turismo lento.

Anche l’Oltrepò Pavese ha accolto il progetto con entusiasmo. A ottobre 2026 ne risultano 13 ufficiali del Big Bench Community Project nel territorio oltrepadano, distribuite tra la prima fascia vitivinicola, la Valle Staffora e l’Appennino.

La prima installata, nel 2020, è la numero 124 di Retorbido (nella foto), alla quale sono seguite, negli anni, la 139 di Codevilla, la 149 di Calvignano, la 161 di Montalto Pavese, la 163 di Casteggio, la 170 di Romagnese, la 198 di Mornico Losana, la 247 di Godiasco Salice Terme, la 259 di Val di Nizza, la 263 di Zavattarello, la 279 di Colli Verdi, la 301 di Borgo Priolo, fino alla numero 448, ultima inauguratala a Varzi, nell’ottobre 2025.

Visitare tutte le panchine in una sola giornata è possibile solo trasformando l’esperienza in una corsa. Meglio suddividere il percorso in tre zone: prima collina e vigneti, Valle Staffora e Alto Oltrepò. In questo modo le Big Bench diventano punti di partenza per scoprire cantine, piccoli borghi, sentieri e prodotti locali.

Più che semplici attrazioni fotografiche, queste tredici sedute fuori scala sono diventate belvedere contemporanei: invitano a rallentare, a raggiungere luoghi che altrimenti resterebbero fuori dalle rotte principali e a guardare l’Oltrepò dall’alto, con lo stupore di chi lo vede per la prima volta.

Sono stati creati itinerari a piedi o in Mountain Bike per chi intravvede un’occasione scortiva, ma sono tutte facilmente raggiungibili con pochi passi a piedi da un possibile parcheggio dell’auto.