Libri Di-Vini

Zavattarello

Questo evento è passato.

Quando: sabato 26 luglio 2025 – ore 18.00
Dove: Zavattarello – Castello Dal Verme

Il territorio sarà protagonista, con scrittori, vignaioli, autori e conduttori di alto livello culturale, per la presentazione di due volumi attinenti al mondo del vino e a suoi interpreti d’eccezione.
Armando Branchini, professore all’università Bocconi e vicepresidente della Fondazione AltaGamma, vicino agli eventi culturali di Zavattarello, e lo scrittore Lorenzo Labò, a sua volta autore del romanzo storico L’ultima cena di Pietro dal Verme, condurranno la conferenza, insieme agli autori e ai protagonisti, dei due libri made in Oltrepò.

Il lavoro a quattro mani dei giornalisti Fabio Draghi e Giovanni Maggi, ripercorre la vita di Mario Maffi, enologo di riferimento per alcune generazioni di viticoltori. Nelle pagine, a metà tra l’intervista e il racconto, le vicende personali, dalla scelta della scuola agli incontri, alle amicizie formative, ai primi lavori, non prescindono dalla storia del territorio. Come dire che Mario Maffi e l’Oltrepò Pavese sono un tutt’uno amalgamato, carta d’identità di un saper fare nel rispetto e nella conoscenza profonda delle colline, dei terreni, delle sorgenti d’acqua, delle lune, del clima.
Una lettura avvincente e illuminante che, le persone deputate a parlarne, sapranno presentare da angolazioni diverse aprendo varchi ancora possibili alla curiosità.


Altro gigante di passione Oltrepò, è Valter Calvi, produttore a Castana di Buttafuoco, tra i fondatori del Club Buttafuoco Storico. Il vino che produce, emblema di una tradizione che viene da molto lontano, legata a piccoli pezzi di terra in sette comuni nella zona di Stradella, è solo uno dei tanti aspetti di un territorio che Valter ama profondamente.
È cantore da sempre, della cucina, dei modi di dire, dei racconti, delle leggende, delle vigne, dei sentieri che caratterizzano una comunità da un’altra, un paese da ogni altro al mondo.
Alle sfumature, alle consuetudini dell’Oltrepò contadino, ha dedicato Pane e Croatina, una raccolta di memorie, di usanze e attitudini, perché non vadano perse, fagocitate da tempi che corrono troppo veloci.
Il titolo rimanda ad una semplicità disarmante che l’autore vuole esaltare: è la semplicità della terra e della sua gente che Calvi immortala toccandola appena.