Terme di Rivanazzano

A pochi chilometri da Voghera, dove la pianura comincia a sollevarsi verso le colline e l’Appennino, le Terme di Rivanazzano rappresentano una delle realtà storiche del termalismo lombardo. Non sono soltanto una spa: nello stesso complesso convivono cure mediche, riabilitazione, piscina termale, percorsi benessere, trattamenti estetici, fitness e un residence.

La tradizione termale della località ha origini più lontane, ma lo stabilimento moderno nacque nel 1913, dopo l’individuazione delle sorgenti nella zona di San Francesco. Le fonti storicamente indicate sono il Pozzo Terme e il Pozzo San Francesco.

Nel corso del tempo la struttura si è ampliata, affiancando alle cure tradizionali nuovi ambulatori e servizi per il benessere. La ristrutturazione conclusa nel 2012 ha segnato un passaggio importante, con la realizzazione della spa, dell’area fitness e degli spazi destinati all’ospitalità. Lo stabilimento mantiene una gestione familiare, giunta alla terza generazione.

Il punto di forza di Rivanazzano è la presenza, nello stesso luogo, di acque con composizione e applicazioni differenti. Non sono intercambiabili e la scelta terapeutica spetta al personale medico:

Cure termali

Alle Terme di Rivanazzano il settore sanitario resta distinto dall’area ricreativa. Le cure iniziano con un colloquio con il medico termale, che valuta indicazioni e possibili controindicazioni e assegna il trattamento appropriato.

L’offerta comprende:

Accanto alla parte sanitaria si trova l’area dedicata al benessere termale, accessibile su prenotazione dai 16 anni. Il percorso completo comprende:

La struttura propone inoltre attività di fitness in acqua, tra cui acquagym termale. La presenza di servizi sanitari, riabilitativi e di benessere consente di comporre soggiorni differenti: dalla semplice pausa in piscina al ciclo terapeutico accompagnato da fisioterapia o attività motoria.

Sono presenti anche una caffetteria aperta al pubblico, un giardino e una terrazza solarium. La spa non risulta automaticamente inclusa in ogni soggiorno: occorre verificare la formula prenotata.

Fuori dallo stabilimento, la posizione apre le porte alla Valle Staffora e alle colline dell’Oltrepò: Varzi, l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, Fortunago e le cantine si prestano a completare una permanenza dedicata alla salute con passeggiate, cultura ed enogastronomia.