Trent’anni di Buttafuoco Storico: il veliero mantiene la rotta

7 Febbraio 2026

C’erano i rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali, c’erano i sindaci dei sette comuni dell’area della Doc Buttafuoco, c’era la stampa, c’era l’università, e c’erano i diciotto produttori del club, c’erano tanti amici. La bella sala a volte in mattoni a vista, non è riuscita a contenere tutti i convenuti alla festa dei trent’anni del sodalizio e c’erano, dunque, posti in piedi e pure posti all’aperto.

Molti hanno preso la parola sottolineando concetti basilari che, da tre decenni, sono il leitmotiv di un modo di fare. Si è parlato di visione, territorio, famiglie, tradizione, serietà, coinvolgimento, passione e amore.

La visione è quella degli undici fondatori del Club che, il 7 febbraio 1996, sottoscrivevano un accordo di associazionismo e che, ancora oggi è faro di lungimiranza.

Il territorio è, sì, quello ristretto della produzione del Buttafuoco ma è anche concetto che si estende a tutto l’Oltrepò e a tutta la provincia di Pavia. Prova ne sono stati: la torta prodotta da Vigoni (Pavia), il Salame di Varzi Dop e il riso Lomello dell’azienda Santa Maria dei Cieli. Prova ne saranno le collaborazioni con le scuole: gli studenti del corso di grafica del Maragliano di Voghera stanno progettando l’etichetta della Jéroboam del trentennale, mentre l’istituto Santa Chiara di Stradella creerà una nuova ricetta per l’abbinamento al Buttafuoco contenuto.

Ed è stato il riempimento della Jéroboam il momento clou della festa: chiamati uno ad uno per nome della vigna (i Buttafuoco Storico sono tutti cru, cioè vini prodotti con le uve di un singolo vigneto), i produttori hanno versato il proprio vino nella grande bottiglia consortile del trentennale. Operazione che si è voluta a sugellare il Patto del Fuoco, sottoscritto dai vignaioli. Un patto che è impegno di continutità e di cooperazione, nel mantenere, insieme, la barra del timone in posizione.

Un compleanno che dura tre mesi e più

Prevista una serie di eventi all’insegna dei coinvolgimento del territorio che, partendo dalla Casa del Buttafuoco Storico, vedrà la partecipazione  ristoranti (con menu celebrativi), enoteche (con degustazioni e azioni di valorizzazione commerciale), strutture ricettive (per l’accoglienza turistica).

Per cominciare:

Informazioni e prenotazioni: info@buttafuocostorico.com