Il moscato nel borgo di Volpara

Volpara

Questo evento è passato.

La foto di copertina si riferisce a uno dei due murales, sulle pareti nord ed ovest della sede comunale, che nei primi anni 2000 il Comune di Volpara commisionò al pittore milanese Tindaro Calia.
L’autore ha replicato due fotografie degli anni ’10 – ’20 del Novecento, ritenute dall’Amministrazione Comunale adatte a esemplificare lo stile di vita degli allora abitanti del paese.
Sulla parete campeggia l’immagine di un gruppo di bambini del paese, ritratti in un’aia insieme ad animali da cortile; sulla parete ovest, alcuni contadini mentre riposano al tavolo dell’osteria, bevendo vino.

Quando: sabato 5 settembre 2026
Dove: Volpara

Il moscato bianco di Volpara è uno dei vini più antichi dell’Oltrepò. Si ottiene da un vitigno di antichissimo lignaggio, conosciuto in epoca romana come “Vitis Apianae” perché prediletto dalle api per l’aroma molto marcato e per la ricchezza di zuccheri. Volpara è un minuscolo comune di origine romana (meno di 200 abitanti) della Valle Versa, particolarmente vocato per la produzione di quest’uva; le viti sono piantate in uno splendido anfiteatro naturale esposto a mezzogiorno, a un’altitudine di 350 metri. La natura del terreno, le condizioni del microclima, la bassa resa di uva per ettaro e la grande esperienza dei produttori concorrono da sempre al prestigio di questo vino dolce, mai stucchevole, evocativo ed elegante.

Parte del palinsesto “Le Colline del Vino e dei Sapori”, promosso dal Comune di Santa Maria della Versa, capofila insieme a Rovescala, Casteggio, Montecalvo Versiggia, San Damiano al Colle e Volpara, cofinaziato da “Lombardia Style”, l’evento di sabato 5 settembre, è un elogio a questo prodotto “di nicchia” dalla storia e dalla vita molto intriganti.

Programma: