Incastonato tra filari di vigneti, Golferenzo scorre oggi tempi molto slow. Ritmi lenti, chiacchiere per strada, accenti stranieri, turisti intenti a immortalare tramonti spettacolari sono le caratteristiche di questo piccolo Borgo. Ma non solo. Golferenzo offre anche elementi di notevole interesse storico quali il Castello e la Chiesa Parrocchiale di San Nicola da Bari, l’oratorio trecentesco di San Rocco, custode di un prezioso altare ligneo del quattrocento.

La sua peculiarità sono i tramonti, in ogni stagione dell’anno, in ogni mese. Affacciato sull’Alta Val Versa, dà il meglio di sè al calare del sole quando esprime il suo essere balconata su un panorama sconfinato.
Arroccato sulla parte alta della collina, il Borgo si snoda in un reticolo di vie che lambisono le case del centro storico, in sassi a vista, alcune sedi di attività ricettive ed enogastronomiche. È il primo albergo diffuso certificato in Regione Lombardia, con piscina e Resort/benessere, dove poter degustare e acquistare prodotti d’eccellenza a km0.

La via stretta e sinuosa che lo attraversa, s’interseca con numerosi passaggi costruiti a raggiera verso la Rocca sovrastante, le case hanno, vicino alla porta, nomi evocativi ed espliciti che rimandano a un fiore, a un’antica pianta nei paraggi, molto spesso all’attività degli abitanti.
È il caso di Ca’ di Pusten, la casa del postino Giuseppe Brega, storico portalettere che percorreva in bicicletta le strade dell’Oltrepò per la consegna della posta. È stato suo nipote Luigi l’artefice della rinascita che ha strappato il borgo al silenzio, partendo proprio con la ristrutturazione della casa del nonno. Molto più di una nostalgia: semmai si è trattato di una visione lungimirante. Un progetto realizzato insieme a un piccolo gruppo di persone che hanno legato la propria vita a questo luogo.

L’albergo diffuso si chiama Borgo dei gatti, dal nome degli abitanti più numerosi quando la rinascita ebbe inizio. In pochi anni, casa dopo casa, le porte e le finestre si sono riaperte, è ricomparsa la vita e, come un tempo, gli abitanti e gli ospiti, s’incontrano a la Bütega: bottega, osteria, salotto per incontri e quattro chiacchiere.