Il debutto del Classese al Vinitaly

14 Aprile 2026

Si è tenuta lunedì 13 aprile 2026, nello nello spazio eventi e degustazioni di Regione Lombardia al Palaexpo, durante la 58ª edizione di Vinitaly a Verona, la presentazione ufficiale del Classese, il Metodo Classico da Pinot Nero made in Oltrepò Pavese.

La storia della spumantistica, sulle colline oltrepadane, è storia che viene da lontano: le prime bottiglie, furono prodotte da Augusto Giorgi di Vistarino e Carlo Gancia, con le uve di Rocca de Giorgi, nel 1865. Un incontro che fu profetico. L’imprenditore piemontese, che aveva studiato in Champagne, portò la tecnica e Conte Vistarino ci mise il territorio. Quel territorio che oggi rappresenta la terza zona al mondo per estensione vitata a Pinot Nero.

Le bollicine dell’Oltrepò Pavese da oltre 160 anni, hanno conosciuto uomini illuminati e marchi prestigiosi, sono andate via via raffinandosi, fino all’ottenimento, nel 2007, della Docg, l’unica su un territorio altamente vocato, da sempre, alla viticoltura.

Oltrepò Pavese Metodo Classico Docgc, un nome troppo lungo, ostico, difficile da ordinare, da ricordare. Ed ecco che, nel febbraio 2025, il consorzio di tutela, approva all’unanimità l’appellativo Classese, nato dalla crasi di Classico e Pavese, rispolverato dal progetto di Carlo Boatti patron di Monsupello che, nel 1977 dava vita, appunto, all’Associazione del Classese cui erano soci La Versa, Frecciarossa, Giorgi di Vistarino, Pietro Torti, Francesco Quaquarini

L’idea era già quella di oggi: distinguere lo spumante di qualità dell’Oltrepò Pavese legandolo all’iconico Pinot Nero promuovendone l’identità autonoma, diversa sia dagli Charmat che dai modelli francesi.

Da quell’esperienza, la cui storia ha creato le basi per la Docg, oggi si è recuperato il nome che appare semplice, significativo, evocativo, facile a ricordarsi, strettamente legato al territorio.

Le caratteristiche? Sono quelle delineate nel disciplinare: raccolta manuale in cassetta delle uve, acidità minima di 6 g/l (parametro più severo in Italia), minimo 85% di Pinot Nero e un affinamento sui lieviti di almeno 24 mesi (che salgono a 36 per i millesimati e 48 per
le riserve).

Al Vinitaly, in questi giorni, si possono assaggiare le prime 40 etichette di Classese, blanc de noir e il rosé de noir portate alla vistosa vetrina da 29 aziende (Alessio Brandolini, Ballabio, Berté e Cordini, Bruno Verdi, Calatroni, Cantina Taia, Cantine Cavallotti, Castello di Cigognola, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Corte Fabbri, Fiamberti, Giorgi, Il Feudo Nico, La Genisia, La Piotta, La Travaglina, Lozza, Manuelina, Monsupello, Montelio, Monterucco, Picchi, Prime Alture, Quaquarini, Scuropasso, Tenuta Mazzolino, Tenuta Travaglino, Torre degli Alberi)

Le foto sono di Linda VukaJ